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Alla piccola #Maggie… non mollare!

Chi mi segue sa che il Giovedì è dedicato all’ appuntamento settimanale “#Car of the Week”, tuttavia, oggi, per ragioni personali che risulteranno chiare a chi vorrà leggere questo post, mi permetterò una digressione dedicata alla mia Maggie.

Oggi è stata una di quelle giornate che vorresti non arrivassero mai… a causa di una brutta notizia, del tutto inaspettata, giunta come un fulmine a ciel sereno.

Sin da bambina ho sempre avuto un grande amore per gli animali ed anche la fortuna di poterne accudire diversi. Come durante le mie estati in campagna, dove mi prendevo cura delle paperelle del nostro contadino Remo. Inoltre ho sempre avuto una spiccata sensibilità che mi portava ad affezionarmici particolarmente ed ad amarli come e più delle persone.

Nel corso della mia infanzia / adolescenza si sono susseguiti, gatti, porcellini d’ india ed anche un coniglio nano, di nome Pixie, che ha vissuto con noi per ben 10 anni. Poi il 12 Novembre 2001, una giornata che resterà per sempre impressa nella mia memoria e nel mio cuore, e’ arrivata lei… Maggie, una bastardina, incrocio tra segugio e bracco manto fulvo e pelo raso.

Giorgio, tornato da scuola, corse in camera mia chiamandomi a gran voce, appena entrato mi disse: “Bettina devi aiutarmi!”. Io lo guardai preoccupata, ed allarmata gli chiesi cosa fossa successo. Lui rispose : “Ho trovato un cane e devi aiutarmi a convincere mamma e papa’ a tenerlo”.

Mi catapultai all’ ingresso e vidi lei, Maggie, appunto… fu subito Amore! Cosi’ piccola, smunta, segnata dalla vita di strada, con due occhioni grandi e profondi e quell’ espressione un po’ malinconica che l’ accompagna da sempre. Andammo in cucina e la sfamammo con del latte ed un po’ di pane, poi  ci dedicammo alla sua cuccetta… una cesta di vimini. Ricordo quel momento come fosse ieri… la adagiammo nella cesta, piccola e tremante, poi senza staccarci quei suoi occhioni di dosso lei iniziò a rosicchiarla… Un gesto al quale ci saremmo abituati presto.

Tuttavia, restavano da convincere i miei genitori. Il discorso era stato affrontato diverse volte, da una parte noi fratelli a chiedere, allo unisono, un cagnolino, dall’ altra i miei inamovibili nel negarcelo.

Quando i miei tornarono a casa, quel giorno,  li chiamai in disparte per raccontargli l’ accaduto. Gli dissi che Giorgio aveva trovato un cucciolo e che avremmo tanto voluto tenerlo. Inizialmente, fermi sulla loro posizione, negarono… ma nel vederla anche loro non poterono che innamorarsene! Per coerenza, vollero mettere le cose in chiaro dicendoci che avremmo potuto tenerla a condizione di essere noi ad occuparcene… un piccolo sacrifico che eravamo prontissimi ad affrontare.

Due giorni dopo la portai dal veterinario per il primo vaccino e la sverminazione. Fu lì, durante la prima visita medica, che scoprimmo che Maggie è nata in Agosto.

Dodici anni di vita sono lunghi da raccontare ed avrei mille aneddoti sulla mia piccola Maggie, ma cercherò di non perdermi nel mare dei ricordi limitandomi all’essenziale.

Ha fatto sempre parte della mia vita… ed anche quando, per motivi di lavoro, ho lasciato casa cominciando a girare per tutta Italia ho sempre fatto il possibile per poter passare del tempo insieme a lei. Tanto che nel 2006, mentre lavoravo a Rieti, quando la mia collega mancava per ferie, la tenevo in casa con me. Quello stesso anno, nel mese di novembre, partorì ben otto cuccioli che sfortunatamente morirono poco dopo il parto. Fu un’ esperienza traumatica per la mia Maggie, tanto che nei mesi seguenti la si vedeva girare per casa con un peluche in bocca, che accudiva come fosse un cucciolo. Ci sono stati altri momenti tosti, ben due volte e’ stata investita, ma lei, la nostra roccetta se l’ è sempre cavata.

Si dice che i bastardini siano piu forti dei cani di razza… e Maggie lo ha dimostrato in tante occasioni!

Col passare degli anni la piccola Maggie ha conquistato il cuore di tutti… anche i miei genitori, inizialmente restii, si sono completamente sciolti e arresi di fronte a quell’ irresistibile musetto. Al punto che il mio adorato papone la chiama Figlia. ^_^ In breve tempo è diventata una di noi… l’ ottavo membro della Famiglia Nitoglia!

Nel 2011, dopo il mio matrimonio, mi sono trasferita all’ estero. Perciò non ho più avuto la possibilità di viverla quotidianamente. È davvero dura starle lontano e ne sento la mancanza ogni giorno. E non dimentico mai di chiedere di lei ogni volta che sento i miei.

Tornando ad oggi… questa mattina, sfogliando la bacheca Facebook di mio fratello Michele ho visto un post che mi ha insospettito: “Daje piccola Maggie”. Quando ho letto quelle parole il  cuore mi è balzato in gola ed ho subito intuito che qualcosa non andava. Mi sono precipitata al telefono per chiamare i miei, che purtroppo hanno confermato le mie paure… la mia piccola Maggie ha avuto una ischemia. Sapendo quanto sono sensibile e quanto questo mi avrebbe scosso, i miei avevano deciso di tenermi all’ oscuro della cosa… ma messi davanti al fatto compiuto non hanno potuto negare.

Da questa mattina non faccio che piangere, e nonostante le rassicurazioni dei miei cari non riesco che pensare al peggio. Non riesco e non voglio rassegnarmi all’ idea di perderla. Il 13 febbraio tornerò a Roma per qualche giorno di vacanza e spero di riuscire a riabbracciarla e rivedere quel suo musetto.

Chi mi conosce sa bene quanto Maggie sia importante per me. Spero, attraverso questo post, di essere riuscita ad esprimere questo mio sentimento anche per chi non mi conosce altrettanto bene.

Continua a lottare Piccolina mia, compagna di tante battaglie e avventure. La tua poltroncina ormai non e piu nella mia stanza… ma tu sei sempre nel mio cuore. Dai Maggie non mollare, non adesso… voglio ancora accarezzare le tue morbidose orecchie, farmi fare le feste da te, voglio vederti corrermi incontro lungo le scale come sempre al mio ritorno a casa, voglio portarti a spasso, come ho fatto migliaia di volte e guardarti correre spensierata dietro gli scoiattoli…

About #London #bridge… the #Shard and #Borough #Market

Da quando ho iniziato a scrivere il mio blog, la mia voglia di conoscere, scoprire e fotografare mi sta spingendo ad eplorare Londra ancor più di quanto già non facessi! ^_^ Così mi è capitato di trovarmi in posti dell’ eastbound londinese mai visti in precedenza, nonostante sia stata di casa a Bromley-by-bow durante il mio primo semestre qui. Difatti durante l’estate passata nell’ east London, i miei itinerari prediletti erano stati quelli lungo il Regent’s Canal attraverso il Victoria Park, London Fields, Broadway Market e tanto altro… ma di questo vi parlero in futuro.

Ieri, invece, nonostante condizioni metereologiche non proprio ottimali siamo andati in esplorazione nei dintorni del London Bridge, zona che “nasconde” delle vere chicce come The Shard ed il Borough Market. Partenza: casa, NW3; destinazione: London Brigge, SW1.

Le emozioni che ti regala Londra, in un itinerario (a piedi!) così esteso nel cuore della città sono del tutto uniche. Poichè si ha la sensazione di muoversi attraverso città differenti… ogni quartiere ha una propria identità che si esprime nell’ architettura, nella gente che lo popola e nell’ atmosfera che si respira. Da un village come West Hampstead, zona residenziale e di piccoli shop, passando per una zona superpopolata come Kilburn, e poi Paddington, la City ed i business men, Oxford Street con le sue mille vetrine e gli immancabili turisti, Covent Garden, e rotolando verso sud, Embankment per poi attraversare il Tamigi sul Waterloo bridge… piattaforma ideale per una vista del Big Ben, London Eye e Westminster.

Sulla riva sud del Tamigi ci siamo incamminati lungo il South Bank, costeggiando il National Theatre, la Tate Modern, il Globe Theatre, sino alla City Hall, passando per la zona del London Bridge. Zona che, come già anticipato, ospita il Borough Market. Una meta imperdibile per gli appassionati di Vintage e cibo… proprio come noi!!! ^_^ Nonchè molto amato dai Londoners vista la cultura dello street food che impera da queste parti.

Vintage, in quanto più antico mercato gastronomico di Londra e poichè oggetto di attenta ed accurata conservazione, cosi da preservarne quell’ atmosfera d’ altri tempi, che ricorda quelle scene viste in qualche vecchio film. E per buongustai, visto che tra i tanti banchi del mercato è possibile trovare specialità di ogni provenienza e di ogni varietà, dal dolce al salato, ce n’è davvero per tutti i gusti. Il Borough Market val proprio la pena di essere visitato, vissuto, un mix di odori, colori e sapori davvero unico nel cuore di Londra.

In prossimità di quest’ oasi di passato, si erge un monumento della modernità… The Shard. Il grattacielo progettato da Renzo Piano è, per dirla all’ inglese, “Impressive!”. Con la sua struttura in vetro, muta il proprio volto al cambiare del punto di vista dell’ osservatore, rapendoti.

Da li, attraverso i vicoletti suggestivi del Southwark, siamo arrivati alla City Hall dove dalla piazza antistante è possibile osservare un panorama mozafiato. Il Tower Bridge, la Tower of London, circondati dalla City e dai grattacieli che continuano a spuntare come funghi. Tanta modernità che tuttavia non disturba la visuale, ma anzi crea quella skyline che rende Londra una città unica e suggestiva.

#Walk from #Waterloo to #Oxford #street

Che fantastica giornata! Sarà che oggi ero particolarmente gasata, sarà che a Londra splendeva il sole, sarà sarà… ma oggi la mia passeggiata mi ha regalato tante emozioni, posti nuovi e posti noti, ma che visti con occhi diversi sanno sempre di scoperta. Ero così euforica che non riuscivo a smettere di scattare, tanto da perdere il conto delle foto fatte. Magari fosse sempre così!

Come vi ho detto nel mio precedente articolo “Hello World!”, adoro perdermi nella città e quando mi capita di scoprire qualcosa di nuovo è emozionante…

Itinerario di oggi: da Waterloo fino al Leake street tunnel (conosciuto anche come Banksy Tunnel).

Itinerario 20.01.2014

Una strada di circa 300 metri, nel distretto di Lambeth, interamente dedicata agli street artists che sono liberi di crearvi graffiti. Inaugurata nel maggio del 2008 da Banksy nella settimana “Cans Festival”. Vedere un luogo così pieno d’ arte, di creatività, è stato elettrizzante! Anche se di nicchia, i graffiti sono pur sempre un modo di esprimersi, di raccontare, una forma d’ arte.

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Lasciato il Banksy Tunnel, mi sono diretta verso il London Eye. Una di quelle immagini consuete di Londra, meta prediletta dai turisti di ogni dove… quante volte ci sarò passata, ma oggi è stato come vederlo per la prima volta. Angolazioni differenti, diverse prospettive, e nuove emozioni.

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Da lì sono arrivata a Trafalgar Square passando per Chinatown, che avevo visto quasi sempre di sera. Per poi perdermi tra variopinta Soho e le mille vetrine di Carnaby street.

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Il sole colora Londra di mille sfumature, tagli di luce, dandole tutta un’ altra dimensione rispetto al grigio monotono. Così la City si rivela nella sua grande ricchezza…

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Hello World!

Ho deciso… oggi inizio!

Sarà la giornata uggiosa, come nel giorno in cui nacqui, sarà il picchiettio della pioggia fuori la mia finestra, sarà… Così prendo coraggio ed inizio a scrivere il mio blog.

“Sei in ritardo di qualche decennio!”, direte voi. Lo so, lo so, ormai fare la blogger è così tanto sputtanato che questa notizia non vi farà ne caldo ne freddo. Ma non sono qui in cerca di fama o di gloria, non sono qui per cambiare la Società con le mie battaglie civili, non sono qui a raccontarvi le mie pene d’ amore… voglio solo condividere il mio  Mondo con voi. Il Mondo che mi affascina e che guardo con gli occhi di una bimba, quel Mondo che riesce sempre ad emozionarmi!

Non sono una fotografa professionista, ma mi piace fissare la mia vita nei miei scatti… scatti, frugali, istintivi, per qualcuno stupidi ma che raccontano qualcosa di me. Mi affascina l’ idea di catturare l’ istante e poterlo condividerlo con chi come me si lascia ancora affascinare da ciò che ci circonda.

Ho sempre viaggiato tanto… su e giù per l’ Italia prima, per il mio lavoro da restauratrice d’ arte, ed ora per l’ Europa per motivi di cuore. Da quasi tre anni, infatti, sono felicemente sposata e seguo mio marito. Prima in Germania, ora a Londra e poi chissà…

Anni 70Ho una grande passione per tutto ciò che è vintage, dalle auto alla moda, passando per la oggettistica. Sarà perchè appartengo agli anni ’70 magari?! ^_^ Adoro tutto quello che è inusuale, particolare, con personalità… per dirla all’ inglese, tutto quello che non è mainstream.

La BianchinaPer farvi qualche esempio concreto… una delle mie machine preferite è la bianchina, la macchina di Fantozzi! Il mio primo motorino è stato un grillo verde della Piaggio. La prima auto che ho guidato una Fiat “Uno CS” sfigatissima.  E pur vivendo all’ epoca in quartiere fighetto di Roma, non mi sono mai preoccupata di omologarmi anzi ho sempre amato la mia unicità!

Grillo PiaggioIo sono una vintage pazza, amo camminare ed ho voglia di conoscere il più possibile. Ma non voglio raccontarvi tutto adesso… avrete modo di conoscermi e scoprirmi… Provate a starmi dietro! 😉

Alla prossima!

XOXO